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Mercati

Il Nasdaq chiude al massimo di sempre: 27.122,09 punti

Lunedì l'indice tecnologico americano ha guadagnato il 2,3% chiudendo a 27.122,09 punti, il valore più alto mai registrato in chiusura. Con lui l'S&P 500 a 7.764,70 (+1,5%) e il Dow Jones a…

Alain Guillot · riepilogo del 21 settembre · The Trading Tools · settori

Obbligazioni

Il titolo di Stato americano a dieci anni rientra sotto il 5%

La curva ufficiale del Tesoro dà il decennale al 4,96% il 21 settembre, cinque punti base in meno del 5,01% di venerdì. Scendono anche i trent'anni (5,29%, −5) e i cinque anni (4,83%,…

Tesoro americano · curva ufficiale · TradingEconomics · obbligazioni

Mercati

Milano recupera tutto: FTSE MIB a 52.371,54, +1,60%

Piazza Affari ha chiuso lunedì alle 17:40 a 52.371,54 punti, in rialzo dell'1,60%: esattamente la stessa percentuale, con il segno opposto, della seduta di venerdì. La seduta è partita da…

Borsa Italiana · indice FTSE MIB · The Trading Tools

Aziende

Banche e lusso trainano Piazza Affari: Banco Bpm +4,30%, Ferrari +2,71%

Fra i venti titoli del FTSE MIB che abbiamo potuto rilevare alla chiusura di lunedì, diciannove sono saliti. In testa Banco Bpm a 16,375 euro (+4,30%), poi Ferrari a 363,35 (+2,71%), Inwit a 6,68…

Borsa Italiana · listino FTSE MIB

Aziende

Eni è l'unico titolo in calo del listino milanese: −0,89%

A 23,47 euro, il gruppo energetico italiano è l'unica delle venti azioni rilevate a chiudere sotto zero. Perché. Nella stessa settimana il petrolio Brent ha perso il 7,34% e il greggio americano…

Borsa Italiana · listino FTSE MIB · TradingEconomics · materie prime

Materie prime

Il petrolio americano perde il 12,41% in una settimana

Il WTI quota 92,693 dollari e il Brent 100,765: sui sette giorni fanno −12,41% e −7,34%, il calo settimanale più ampio di tutto il giornale. Da gennaio restano comunque a +61,43% e +65,59%.…

TradingEconomics · materie prime · Alain Guillot · 21 settembre

Obbligazioni

Lo spread fra BTP e Bund scende a 87 punti

Il rendimento del BTP decennale è al 4,3350% e quello del Bund tedesco al 3,4617%: il differenziale scende a 87 centesimi di punto dai 92 di venerdì. Che cos'è. È quanto in…

TradingEconomics · obbligazioni · ANSA · tecnologia (8:38)

Obbligazioni

Il rendimento francese scende ma resta sopra il BTP

L'OAT decennale francese è al 4,4710%, in calo di oltre dieci centesimi di punto come il BTP, che però scende un filo di più: il titolo italiano rende il 4,3350%, cioè quasi…

TradingEconomics · obbligazioni

Se hai solo un minuto

Le Big 4 di oggi

01
27.122,09 il Nasdaq Composite · chiusura di lunedì 21 settembre
+2,30%il valore più alto mai registrato in chiusura

Il Nasdaq chiude al massimo di sempre, con i tassi che scendono

L'indice più ricco di tecnologia ha chiuso a 27.122,09 punti, il valore più alto mai raggiunto. Con lui l'S&P 500 a 7.764,70 (+1,5%) e il Dow Jones a 52.048,83 (+0,70%). Due cose si sono mosse insieme: il rendimento dei titoli di Stato americani è sceso, quindi il denaro costa meno, e l'entusiasmo per l'intelligenza artificiale è tornato — il fondo sui semiconduttori ha fatto +4,02%, il miglior risultato di tutto il giornale. Nota. I livelli di chiusura dei tre indici mancavano da settimane: oggi ci sono.

02
4,96 % il titolo di Stato americano a dieci anni · curva ufficiale del Tesoro del 21 settembre
−5 pbrientra sotto il 5% dopo una sola seduta

Il decennale americano rientra sotto il 5%

Venerdì aveva superato la soglia; lunedì è tornato indietro a 4,96%. Scendono anche i trent'anni (5,29%, −5 punti base) e i cinque anni (4,83%, −3), mentre i due anni restano fermi al 4,76%. Nota. Quando si muove la parte lunga della curva e la parte breve no, il mercato non sta cambiando idea sulle prossime riunioni della banca centrale, ma su quel che verrà dopo.

03
52.371,54 il FTSE MIB · chiusura di lunedì 21 alle 17:40
+1,60%esattamente il calo di venerdì, con il segno opposto

Milano recupera in una seduta tutto quel che aveva perso

Piazza Affari ha chiuso a 52.371,54 punti partendo da 51.814,92, con un massimo di 52.407,46. Misurata in dollari, l'Italia è stata il quarto mercato del mondo nella giornata con +1,98%, dopo essere stata la peggiore tre giorni prima. Sul debito il BTP decennale scende al 4,3350% e lo spread sul Bund a 87 centesimi di punto dai 92 di venerdì. Nota. Il calcolo dello spread è nostro.

04
100,77 $ il petrolio Brent · rilevazione del 22 settembre, con 15-20 minuti di ritardo
−7,34%sulla settimana; il greggio americano fa −12,41%

Il petrolio perde in una settimana quello che il rame guadagna

Il Brent scende a 100,765 dollari e il WTI a 92,693: sui sette giorni fanno −7,34% e −12,41%, il calo settimanale più ampio del giornale. Nello stesso periodo il rame guadagna il 5,57% e l'argento il 4,23%. Nota. Una seconda fonte dava il greggio americano a 95,78 dollari alla chiusura di lunedì: le due letture non coincidono e le dichiariamo entrambe.

Se ti fermi qui, sai già l'essenziale della giornata. Per capire perché, apri Il Riepilogo qui sopra. Per tutto il resto, Il Riepilogone.

Capire, non solo sapere

I 4 Riepiloghi di oggi

1 NASDAQ COMPOSITE 27.122,09 Chiusura di lunedì 21 settembre · +2,3% e nuovo massimo di chiusura
1

Il Nasdaq chiude al massimo di sempre, con i tassi che scendono

Il fatto. Lunedì il Nasdaq Composite ha chiuso a 27.122,09 punti, +2,3%: è il valore più alto mai registrato in chiusura. L'S&P 500 ha chiuso a 7.764,70 (+1,5%) e il Dow Jones a 52.048,83 (+0,70%).

Perché questa riga vale doppio. Da settimane questo giornale scriveva «livello non pubblicato» accanto ai tre indici americani: le fonti gratuite davano la percentuale e non il punto d'arrivo. Oggi ci sono tutti e tre, e con loro si può dire una cosa che una percentuale da sola non dice: dove si trova il mercato, non solo di quanto si è mosso.

Che cosa ha spinto la seduta. Due cose insieme. La prima è il costo del denaro: il rendimento del titolo di Stato americano a dieci anni è sceso dal 5,01% al 4,96%, e quando quel numero scende tutto ciò che promette utili futuri — la tecnologia soprattutto — vale di più. La seconda è l'intelligenza artificiale: il fondo sui semiconduttori ha guadagnato il 4,02%, il miglior risultato dell'intero termometro.

Dove si vede che non è salito tutto. Nei settori: comunicazioni +3,56% e tecnologia +2,77% in cima; energia −2,88%, utility −1,07% e beni di prima necessità −1,06% in fondo. E il fondo a pesi uguali, che conta le stesse cinquecento società dando a ognuna lo stesso peso, ha fatto +0,56% contro il +1,57% dell'indice pesato: un punto esatto di differenza, cioè il rialzo veniva da poche grandissime.

Oggi le fonti concordano. Venerdì due fonti davano segno opposto alla stessa seduta e questo giornale pubblicò entrambe. Lunedì le tre letture coincidono: +1,5% l'indice, +1,57% il fondo VOO che lo replica, +1,55% la fonte che venerdì divergeva. La divergenza era un caso, non una trappola strutturale.

La nostra lettura. Assegniamo circa il 55% di probabilità a un Nasdaq ancora sopra i 27.000 punti a fine settembre: il calo dei rendimenti e il petrolio più basso spingono nella stessa direzione. La tesi cade se il prossimo dato sull'inflazione americana risultasse sopra le attese, perché riporterebbe il decennale sopra il 5%.

Perché ti riguarda

Se hai un fondo o un ETF sul mercato americano, lunedì il suo valore è salito; ma guarda quanto, e confrontalo con l'indice. Fra il Nasdaq (+2,3%) e il Dow Jones (+0,70%) ci sono un punto e mezzo di differenza nello stesso giorno e sulla stessa Borsa, e fra l'indice pesato e quello a pesi uguali un punto esatto. Un rialzo «del mercato» non è mai un rialzo di tutto il mercato: dipende da quali società il tuo strumento contiene, e in quale proporzione.

2 TITOLI DI STATO USA, 10 ANNI 4,96% Curva ufficiale del Tesoro, 21 settembre · −5 punti base, sotto il 5%
2

Il decennale americano rientra sotto il 5%

Il fatto. La curva ufficiale del Tesoro americano dà il titolo a dieci anni al 4,96% il 21 settembre, contro il 5,01% di venerdì: cinque punti base in meno. Scendono anche i trent'anni al 5,29% (−5) e i cinque anni al 4,83% (−3). I due anni restano fermi al 4,76%, il mese e i due mesi non si muovono, e le scadenze fra tre mesi e un anno salgono di due o tre punti base.

Come si legge una curva che si muove in due direzioni. Le scadenze brevi — tre mesi, sei mesi, un anno — seguono da vicino il tasso deciso dalla banca centrale, che non è cambiato. Le scadenze lunghe riflettono che cosa il mercato si aspetta per gli anni a venire: crescita, inflazione, quantità di debito da collocare. Lunedì la parte breve è rimasta ferma o è salita di pochissimo e la parte lunga è scesa: il mercato ha rivisto il futuro lontano, non le prossime riunioni.

La conferma dai fondi obbligazionari. Tutti e otto sono saliti, e in ordine di scadenza: Treasury oltre vent'anni +0,68%, sette-dieci anni +0,39%, uno-tre anni +0,06%. Venerdì avevamo visto la stessa scala con il segno opposto. È la regola di base delle obbligazioni — prezzo e rendimento vanno in direzioni opposte, e tanto più quanto più lontana è la scadenza — mostrata due volte in due giorni.

Un dettaglio che vale la pena notare. Il fondo sui Treasury indicizzati all'inflazione è salito dello 0,39%, esattamente quanto quello sui Treasury normali di pari scadenza. Significa che il mercato non ha cambiato la propria attesa sull'inflazione: ha cambiato solo quella sui tassi. Venerdì era andata diversamente.

Due letture, stesso verdetto. Il Tesoro dà 4,96%, TradingEconomics dà 4,9560% per la stessa data. La differenza è di quattro centesimi, come venerdì, ma questa volta non cambia il titolo: entrambe dicono che la soglia del 5% è stata lasciata alle spalle. Pubblichiamo il Tesoro, che è l'emittente.

La nostra lettura. Assegniamo circa il 50% di probabilità a un decennale ancora sotto il 5% a fine settembre: il movimento di lunedì è ampio ma di un solo giorno, e i due anni fermi dicono che le attese sulla banca centrale non sono cambiate. La tesi cade in entrambe le direzioni sul prossimo dato sui prezzi.

Perché ti riguarda

Se hai un fondo obbligazionario, lunedì il suo prezzo è salito mentre il suo rendimento futuro peggiorava leggermente: sono due facce dello stesso movimento, ed è l'esatto contrario di quel che era successo venerdì. Se stai valutando un BTP o un conto deposito, il confronto utile resta con il titolo di Stato americano, che oggi paga il 4,96% invece del 5,01%. E se hai un mutuo a tasso variabile in euro, ricorda che quello dipende dalla Banca centrale europea, che si riunisce il 29 ottobre.

3 FTSE MIB 52.371,54 Chiusura di lunedì 21 alle 17:40 · +1,60% in una seduta
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Milano recupera in una seduta tutto quel che aveva perso

Il fatto. Il FTSE MIB ha chiuso lunedì alle 17:40 a 52.371,54 punti, in rialzo dell'1,60%. La seduta era partita da 51.814,92, ha toccato un massimo di 52.407,46 e un minimo di 51.787,91. La chiusura precedente era 51.545,25: la stessa cifra, con il segno opposto, che venerdì aveva fatto di Milano la peggiore Borsa d'Europa.

Chi ha spinto. Per la prima volta da cinque edizioni possiamo dirlo con i prezzi, e non con un «n.d.»: la fonte è il listino ufficiale di Borsa Italiana, che pubblica l'ora accanto a ogni riga. In testa Banco Bpm a 16,375 euro (+4,30%), poi Ferrari a 363,35 (+2,71%), Inwit a 6,68 (+2,53%) e Finecobank a 23,31 (+2,28%). Su venti titoli rilevati, diciannove sono saliti.

L'unico in calo. Eni, a 23,47 euro, −0,89%. Non è una sorpresa: nella stessa settimana il Brent ha perso il 7,34% e il greggio americano il 12,41%, e chi estrae e raffina vale meno quando il barile costa meno. Lo stesso movimento si vede a Wall Street, dove l'energia è stata il peggior settore della giornata.

Il debito segue, in meglio. Il BTP decennale scende al 4,3350%, dieci centesimi di punto in meno: il calo più ampio della tabella dei titoli di Stato. Il Bund tedesco scende al 3,4617%, sei centesimi. Lo spread fra i due scende quindi a 87 centesimi di punto dai 92 di venerdì. Nota. Il calcolo è nostro; l'ANSA dava lo spread a 89 punti in apertura di seduta, e la differenza si spiega con l'ora della rilevazione.

Il confronto che resta. L'OAT francese è sceso al 4,4710% ma rende ancora quasi quattordici centesimi in più del titolo italiano. È un'inversione che dura da mesi, e vale la pena ricordarla ogni volta che si legge che lo spread italiano «sale»: sale rispetto alla Germania, non rispetto all'Europa.

La nostra lettura. Assegniamo circa il 60% di probabilità a uno spread ancora compreso fra 82 e 95 punti a fine settembre: il movimento di lunedì è parte di un calo generale dei rendimenti e non di una fiducia specificamente italiana. La tesi cade se emergesse un contrasto politico aperto sulla copertura della legge di bilancio.

Perché ti riguarda

Se segui Piazza Affari, stamattina si riparte da 52.371,54 punti e da uno spread a 87, non dai 92 di venerdì. Lo spread non è un numero astratto: è il costo aggiuntivo con cui lo Stato italiano si finanzia, e nel tempo passa nelle imposte e nella spesa pubblica. Le Borse europee aprono alle 9:00. Nota. Che diciannove titoli su venti siano saliti dice che il rialzo è stato ampio, non concentrato: il contrario di quel che è successo a Wall Street.

4 PETROLIO BRENT 100,77 $ Rilevazione del 22 settembre · −7,34% in una settimana
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Il petrolio perde in una settimana quello che il rame guadagna

Il fatto. Il Brent quota 100,765 dollari e il WTI americano 92,693: sui sette giorni fanno −7,34% e −12,41%. È il calo settimanale più ampio di tutto il giornale, e arriva dopo mesi in cui il petrolio era stato il rialzo più ampio: da gennaio restano a +65,59% e +61,43%.

Nella stessa settimana, il contrario. Il rame guadagna il 5,57% e l'argento il 4,23%; l'oro l'1,34%. Fra il rame e il greggio americano ci sono diciotto punti percentuali in sette giorni, nella stessa categoria. «Materie prime» non è un investimento: è un'etichetta su una scatola che contiene cose che si muovono in direzioni opposte, e questa settimana lo mostra meglio di qualunque spiegazione.

Perché si muovono in modo diverso. Il petrolio quest'anno ha seguito la geopolitica del Golfo: la chiusura dello stretto di Hormuz, le rivendicazioni, le dichiarazioni. Il rame segue la domanda industriale — reti elettriche, auto, centri dati — che dipende dalla crescita e dal costo del denaro. Quando i rendimenti scendono, costruire conviene di più, e il rame ne beneficia.

Dove si vede in Borsa. L'energia è stata il peggior settore americano della giornata con −2,88%, e a Milano Eni è stata l'unica delle venti azioni rilevate a chiudere sotto zero. Nota. L'indice dei noli marittimi, invece, continua a salire: 3.399 punti, +0,86%, e +56,49% in dodici mesi. Il problema delle navi non è il carburante, sono le rotte.

Una divergenza che dichiariamo. La fonte dei prezzi dà il greggio americano a 92,693 dollari con marca del 22 settembre; una seconda fonte lo dava a 95,78 dollari alla chiusura di lunedì. Tre dollari di differenza sono troppi per essere il ritardo di quindici minuti: le pubblichiamo entrambe, invece di scegliere quella più comoda.

La nostra lettura. Assegniamo circa il 55% di probabilità a un Brent ancora sopra i cento dollari a fine settembre: la soglia è vicinissima e nessuna delle condizioni poste da Teheran risulta accolta. La tesi cade, verso il basso, se venisse annunciata una riapertura anche parziale dello stretto.

Perché ti riguarda

Il pieno e la bolletta, ma con calma. Il petrolio più basso arriva alla pompa con settimane di ritardo, e nel frattempo il ministero segnala prezzi ancora in rialzo — benzina self a 2,155 euro, gasolio in autostrada a 2,413 — e dopo il 25 settembre il taglio delle accise si dimezza. Sul gas la direzione è la stessa: 78,36 euro per megawattora contro i 79 di venerdì. Due movimenti favorevoli che in bolletta si vedranno, se reggono, non prima di qualche mese.

In un grafico

La giornata in tre grafici

La curva americana si muove in due direzioni nello stesso giorno

Variazione fra il 18 e il 21 settembre 2026, in punti base · Dipartimento del Tesoro americano, curva ufficiale
PUNTI BASE · UN PUNTO BASE = UN CENTESIMO DI PUNTO PERCENTUALE 1 mese −1 2 mesi +0 3 mesi +3 4 mesi +2 6 mesi +3 1 anno +1 2 anni +0 3 anni −1 5 anni −3 7 anni −4 10 anni −5 20 anni −5 30 anni −5 Verde: segno positivo. Rosso: segno negativo. La linea verticale continua è lo zero.

Cosa insegna. Non tutte le barre hanno lo stesso segno, ed è il punto. Le scadenze fra tre mesi e un anno salgono di due o tre punti base; quelle da tre anni in su scendono, fino a −5 su dieci, venti e trent'anni. I due anni restano fermi. Le scadenze brevi seguono il tasso della banca centrale, che non è cambiato; le lunghe seguono quel che il mercato si aspetta per gli anni a venire. Venerdì questo grafico era tutto verde: in una sola seduta il mercato ha cambiato la parte della curva su cui stava scommettendo.

Gli undici settori americani nella seduta del 21 settembre

Variazione della seduta di lunedì 21 settembre 2026, in percentuale · The Trading Tools
VARIAZIONE DELLA SEDUTA, IN PERCENTUALE Indice intero (SPY) +1,55% Comunicazioni +3,56 Tecnologia +2,77 Beni voluttuari +1,08 Sanità +0,37 Industria +0,14 Immobiliare +0,14 Finanza +0,07 Materiali −0,56 Prima necessità −1,06 Utility −1,07 Energia −2,88 Verde: segno positivo. Rosso: segno negativo. La linea verticale continua è lo zero.

Cosa insegna. La riga tratteggiata è l'indice intero, a +1,55%. Sopra ci sono solo due settori: comunicazioni +3,56% e tecnologia +2,77%. In fondo l'energia a −2,88%, con il petrolio in caduta, e i due settori «difensivi» — utility e beni di prima necessità — entrambi sotto zero. Il conto è semplice: in una giornata da record nessuno vuole ciò che serve a proteggersi. Nota. Sette settori su undici hanno fatto meno dell'indice: un indice può salire parecchio mentre la maggioranza dei suoi pezzi resta indietro.

Le materie prime nell'ultima settimana: diciotto punti fra il primo e l'ultimo

Variazione sui sette giorni al 22 settembre 2026, in percentuale · TradingEconomics
VARIAZIONE SULLA SETTIMANA, IN PERCENTUALE Rame +5,57 Argento +4,23 Oro +1,34 Gas naturale USA −2,81 Petrolio Brent −7,34 Petrolio WTI −12,41 Verde: segno positivo. Rosso: segno negativo. La linea verticale continua è lo zero.

Cosa insegna. Fra il rame (+5,57%) e il petrolio americano (−12,41%) ci sono diciotto punti percentuali in sette giorni, nella stessa categoria. Il rame segue la domanda industriale, che il calo dei tassi favorisce; il petrolio segue la geopolitica del Golfo. L'oro, il rifugio classico, fa +1,34% sulla settimana ma −6,49% sul mese: quando le Borse corrono, il rifugio si svuota.

I prossimi giorni

L'agenda

Orari italiani; dove la fonte non dà l'ora, non la inventiamo. Oggi è martedì: l'Europa apre alle 9:00 e Wall Street alle 15:30, e mentre leggi Tokyo è in seduta fino alle 8:00.

Oggi, mar 22

Apre il bonus per le colonnine di ricarica

Le domande si presentano a partire da oggi. È un contributo sull'acquisto e l'installazione di punti di ricarica per auto elettriche: il costo pubblico è immediato, il beneficio si distribuisce negli anni in cui l'infrastruttura viene usata.

Oggi, mar 22

Le Borse europee aprono alle 9:00, Wall Street alle 15:30

I due numeri da guardare in apertura sono lo spread BTP-Bund, che lunedì abbiamo calcolato a 87, e il Brent, che si muove a un soffio dai cento dollari. Wall Street riparte da un Nasdaq al massimo storico.

Mer 23 set

L'Italia del volley affronta la Finlandia nei quarti di EuroVolley

La partita si gioca a Milano. La squadra ha superato la Danimarca 3-0 nel turno precedente.

Ven 25 set

Si dimezza il taglio delle accise sui carburanti

Fino al 25 settembre la riduzione è di 12,2 centesimi al litro; dopo si dimezza. Con la benzina self segnalata a 2,155 euro e il gasolio in autostrada a 2,413, è l'appuntamento che tocca più direttamente chi guida — e arriva proprio mentre il petrolio scende.

Lun 28 set

Parte l'offerta di Webuild su Trevi Finanziaria

L'adesione all'offerta pubblica comincia il 28 settembre. È una delle operazioni in corso sul listino italiano, che negli ultimi anni ha registrato più uscite che ingressi.

Gio 29 ott

Banca Centrale Europea

Il tasso sui depositi è al 2,50%. Con la Federal Reserve al 3,75-4,00% e la Banca del Giappone all'1,25%, la BCE è l'unica grande banca centrale che non ha ancora parlato in questo ciclo: è il numero che conta per chi ha un mutuo a tasso variabile in euro.

Dom 25 ott

Finisce l'ora legale

Le Borse americane ed europee restano agli stessi orari locali, ma la distanza in ore fra Milano e New York cambia per una settimana: dal 25 ottobre Wall Street apre alle 14:30 italiane.

Nov 2026

Elezioni di metà mandato negli Stati Uniti

Il voto rinnova il Congresso a metà del mandato presidenziale e storicamente penalizza il partito di governo.

Lun 30 nov

Comincia il processo a Duterte alla Corte penale internazionale

L'ex presidente filippino è comparso di persona alla prima udienza a settembre. Nota. L'amministrazione americana sta preparando sanzioni che potrebbero interrompere pagamenti e servizi informatici della Corte.

Fonti del calendario: ANSA e Al Jazeera per gli appuntamenti pubblici, TradingEconomics e il Tesoro americano per quelli di mercato. Gli orari di apertura delle Borse sono quelli abituali; dove la fonte non conferma un'ora, la riga indica solo il giorno.

Il mondo, un clic

Il Riepilogone

Le notizie della settimana che contano davvero, verificate ed affidabili.

Sezione
Argomento

01
Mercati

Il Nasdaq chiude al massimo di sempre: 27.122,09 punti

Perché conta

Lunedì l'indice tecnologico americano ha guadagnato il 2,3% chiudendo a 27.122,09 punti, il valore più alto mai registrato in chiusura. Con lui l'S&P 500 a 7.764,70 (+1,5%) e il Dow Jones a 52.048,83 (+0,70%). Perché conta. Due cose si sono mosse insieme: il rendimento dei titoli di Stato americani è sceso, quindi il denaro costa meno, e l'entusiasmo per l'intelligenza artificiale è tornato — il fondo sui semiconduttori ha fatto +4,02%. Nota. I livelli di chiusura dei tre indici mancavano dal giornale da settimane: oggi ci sono.

Fonte: Alain Guillot · riepilogo del 21 settembre (si apre in una nuova finestra) · The Trading Tools · settori (si apre in una nuova finestra)

02
Obbligazioni

Il titolo di Stato americano a dieci anni rientra sotto il 5%

Perché conta

La curva ufficiale del Tesoro dà il decennale al 4,96% il 21 settembre, cinque punti base in meno del 5,01% di venerdì. Scendono anche i trent'anni (5,29%, −5) e i cinque anni (4,83%, −3), mentre i due anni restano fermi al 4,76%. Perché conta. È il rendimento con cui si confronta ogni altro investimento: quando scende, azioni e immobili valgono di più. Nota. La parte breve ferma e la parte lunga in calo dicono che il mercato non ha cambiato idea sulle prossime riunioni della banca centrale, ma su quel che verrà dopo.

Fonte: Tesoro americano · curva ufficiale (si apre in una nuova finestra) · TradingEconomics · obbligazioni (si apre in una nuova finestra)

03
Mercati

Milano recupera tutto: FTSE MIB a 52.371,54, +1,60%

Perché conta

Piazza Affari ha chiuso lunedì alle 17:40 a 52.371,54 punti, in rialzo dell'1,60%: esattamente la stessa percentuale, con il segno opposto, della seduta di venerdì. La seduta è partita da 51.814,92, ha toccato un massimo di 52.407,46 e un minimo di 51.787,91. Nota. Misurata in dollari, l'Italia è stata il quarto mercato del mondo nella giornata con +1,98%, dopo essere stata la peggiore tre giorni prima.

Fonte: Borsa Italiana · indice FTSE MIB (si apre in una nuova finestra) · The Trading Tools (si apre in una nuova finestra)

04
Aziende

Banche e lusso trainano Piazza Affari: Banco Bpm +4,30%, Ferrari +2,71%

Perché conta

Fra i venti titoli del FTSE MIB che abbiamo potuto rilevare alla chiusura di lunedì, diciannove sono saliti. In testa Banco Bpm a 16,375 euro (+4,30%), poi Ferrari a 363,35 (+2,71%), Inwit a 6,68 (+2,53%) e Finecobank a 23,31 (+2,28%). Nota. È la prima edizione da cinque numeri in cui i singoli titoli di Piazza Affari hanno un prezzo invece di «n.d.»: la fonte è il listino ufficiale di Borsa Italiana, che pubblica l'ora accanto a ogni riga.

Fonte: Borsa Italiana · listino FTSE MIB (si apre in una nuova finestra)

05
Aziende

Eni è l'unico titolo in calo del listino milanese: −0,89%

Perché conta

A 23,47 euro, il gruppo energetico italiano è l'unica delle venti azioni rilevate a chiudere sotto zero. Perché. Nella stessa settimana il petrolio Brent ha perso il 7,34% e il greggio americano il 12,41%: chi estrae e raffina vale meno quando il barile costa meno. Lo stesso movimento si vede a Wall Street, dove l'energia è stata il peggior settore della giornata con −2,88%.

Fonte: Borsa Italiana · listino FTSE MIB (si apre in una nuova finestra) · TradingEconomics · materie prime (si apre in una nuova finestra)

06
Materie prime

Il petrolio americano perde il 12,41% in una settimana

Perché conta

Il WTI quota 92,693 dollari e il Brent 100,765: sui sette giorni fanno −12,41% e −7,34%, il calo settimanale più ampio di tutto il giornale. Da gennaio restano comunque a +61,43% e +65,59%. Nota. Una seconda fonte dava il greggio americano a 95,78 dollari alla chiusura di lunedì: le due letture non coincidono, e le pubblichiamo entrambe invece di scegliere la più comoda.

Fonte: TradingEconomics · materie prime (si apre in una nuova finestra) · Alain Guillot · 21 settembre (si apre in una nuova finestra)

07
Obbligazioni

Lo spread fra BTP e Bund scende a 87 punti

Perché conta

Il rendimento del BTP decennale è al 4,3350% e quello del Bund tedesco al 3,4617%: il differenziale scende a 87 centesimi di punto dai 92 di venerdì. Che cos'è. È quanto in più l'Italia paga la Germania per farsi prestare gli stessi soldi per dieci anni. Nota. Il calcolo è nostro; l'ANSA dava lo spread a 89 punti in apertura di seduta, e la differenza si spiega con l'ora della rilevazione.

Fonte: TradingEconomics · obbligazioni (si apre in una nuova finestra) · ANSA · tecnologia (8:38) (si apre in una nuova finestra)

08
Obbligazioni

Il rendimento francese scende ma resta sopra il BTP

Perché conta

L'OAT decennale francese è al 4,4710%, in calo di oltre dieci centesimi di punto come il BTP, che però scende un filo di più: il titolo italiano rende il 4,3350%, cioè quasi quattordici centesimi in meno di quello francese. Perché conta. Per il mercato, oggi, prestare a Parigi per dieci anni è più rischioso che prestare a Roma. Quando si legge che lo spread italiano sale o scende, si intende sempre rispetto alla Germania, non rispetto all'Europa.

Fonte: TradingEconomics · obbligazioni (si apre in una nuova finestra)

09
Obbligazioni

Tutti e otto i fondi obbligazionari salgono, e in ordine di scadenza

Perché conta

Nel giorno in cui i rendimenti scendono, gli otto fondi obbligazionari del termometro sono tutti in rialzo, e il rialzo cresce con la scadenza: Treasury oltre vent'anni +0,68%, sette-dieci anni +0,39%, uno-tre anni +0,06%. Perché conta. È la regola di base delle obbligazioni vista in diretta, e venerdì l'avevamo vista al contrario: quando il rendimento scende il prezzo sale, e sale di più quanto più è lontana la scadenza. Tutte e otto le righe hanno superato il controllo di riconciliazione.

Fonte: StockAnalysis · fondi obbligazionari (si apre in una nuova finestra)

10
Aziende

I semiconduttori fanno +4,02% in una seduta: il miglior risultato del giornale

Perché conta

Il fondo sul comparto chiude a 596,03 dollari, +4,02%, e sale a +65,50% da gennaio con +89,38% in dodici mesi. Secondo del gruppo è la cybersicurezza, +3,22%, terzo l'uranio, +3,19%. Perché conta. È la riga che spiega il record del Nasdaq: l'indice non è salito in modo uniforme, è salito perché sono corse poche grandi società legate all'intelligenza artificiale. Tutti e otto i temi del gruppo sono saliti, cosa che non capita spesso.

Fonte: StockAnalysis · megatrend (si apre in una nuova finestra)

11
Mercati

Comunicazioni prime, energia ultima: sette punti di differenza fra due settori

Perché conta

Nella seduta di lunedì i servizi di comunicazione hanno guadagnato il 3,56% e la tecnologia il 2,77%; l'energia ha perso il 2,88%, le utility l'1,07% e i beni di prima necessità l'1,06%. Perché. Il petrolio in caduta ha colpito l'energia; i settori «difensivi», che si comprano quando si ha paura, non servono in una giornata da record. Sei punti e mezzo di distanza fra il primo e l'ultimo, dentro lo stesso indice, nello stesso giorno.

Fonte: The Trading Tools · settori (si apre in una nuova finestra)

12
Mercati

La finanza resta indietro per la quarta seduta consecutiva

Perché conta

Il comparto finanziario americano ha guadagnato appena lo 0,07% in una giornata in cui l'indice faceva +1,55%, e resta a −1,98% sulla settimana. Nota. In teoria le banche soffrono quando i tassi scendono, perché incassano meno sui prestiti — ma venerdì, con i tassi in rialzo, erano il peggior settore del listino. La nostra lettura, da tenere distinta dal fatto: il mercato non sta prezzando i tassi, sta prezzando la qualità dei prestiti già concessi.

Fonte: The Trading Tools · settori (si apre in una nuova finestra)

13
Finanza

I prezzi delle otto grandi tecnologiche non tornano: li lasciamo in bianco

Perché conta

La pagina di confronto da cui prendiamo ogni giorno prezzo e variazione delle otto grandi ha restituito numeri che non si riconciliano con la chiusura di venerdì: Nvidia a 225,73 dollari con −2,01%, Apple a 316,22 con −1,17%, Meta a 613,48 con −0,53%. Perché li scartiamo. Sei righe su otto in calo sono aritmeticamente incompatibili con un Nasdaq a +2,3% e con i semiconduttori a +4,02% nella stessa seduta; e il prezzo di venerdì per la variazione dichiarata non dà il prezzo indicato. Nota. Le quaranta righe dei fondi, prese dalle stesse pagine, si riconciliano: il guasto è su quella pagina, non sulla fonte. Le celle riportano «n.d.».

Fonte: StockAnalysis · le grandi tecnologiche (si apre in una nuova finestra) · StockAnalysis · megatrend (si apre in una nuova finestra)

14
Materie prime

Il rame sale del 5,57% nella settimana in cui il petrolio crolla

Perché conta

Il metallo industriale quota 6,7233 dollari la libbra ed è il migliore della tabella sui sette giorni, davanti all'argento (+4,23%). Da gennaio fa +18,33%. Perché conta. «Materie prime» non è un investimento unico: nella stessa settimana il petrolio americano ha perso il 12,41% e il rame ne ha guadagnati cinque e mezzo. Il rame serve a elettrificare — reti, auto, centri dati — e segue la domanda industriale, non la geopolitica del Golfo.

Fonte: TradingEconomics · materie prime (si apre in una nuova finestra)

15
Materie prime

L'oro perde il 6,49% in un mese e resta fermo sull'anno

Perché conta

Il metallo quota 4.350,02 dollari l'oncia: +1,34% sulla settimana ma −6,49% nell'ultimo mese, e appena +0,70% da gennaio. Lunedì ha perso lo 0,70%, ed è stata l'unica riga in calo del gruppo «alternativi». Perché. L'oro è il rifugio: sale quando si ha paura e scende quando le Borse corrono. In un anno di guerre ha reso meno del rame, meno dell'argento e molto meno del petrolio.

Fonte: TradingEconomics · materie prime (si apre in una nuova finestra) · StockAnalysis · alternativi (si apre in una nuova finestra)

16
Materie prime

L'indice dei noli marittimi sale ancora: +56,49% in dodici mesi

Perché conta

Il Baltic Dry, che misura il costo di trasportare merci secche via mare, guadagna 29 punti a 3.399 (+0,86%): navi grandi +1,2% a 5.839 punti, navi medie +0,2% a 2.255. Perché ti riguarda. È un costo che entra nel prezzo finale di quasi tutto quel che si compra, con qualche mese di ritardo. Che continui a salire mentre il petrolio crolla dice che il problema non è il carburante delle navi, ma le rotte che devono percorrere.

Fonte: TradingEconomics · noli marittimi (si apre in una nuova finestra)

17
Materie prime

Bitcoin guadagna circa il 5% in tre giorni, poi perde l'1,26%

Perché conta

La rilevazione di stamattina dà 85.503,70 dollari, −1,26% nelle ultime ventiquattro ore rispetto a un'apertura di 86.598,00. Venerdì la stessa fonte dava 81.415,10: sono circa +5% in tre giorni. Perché conta. Le cripto sono l'unico mercato aperto quando le Borse sono chiuse, quindi quasi tutto quel guadagno è maturato nel fine settimana. La variazione sulle ventiquattro ore è calcolata da noi sul prezzo di scambio e sull'apertura.

Fonte: Kraken · listino pubblico (si apre in una nuova finestra)

18
Valute

Lo yen continua a indebolirsi: +1,93% del dollaro in una settimana

Perché conta

Il dollaro vale 157,324 yen, +0,29% lunedì e +1,93% sui sette giorni. Perché sembra un paradosso e non lo è. Venerdì la Banca del Giappone ha alzato i tassi al livello più alto dal 1995, e di norma un rialzo rafforza la valuta. Ma un cambio dipende dalla differenza fra i tassi dei due Paesi, e quella resta enorme: l'1,25% giapponese contro il 3,75-4,00% americano.

Fonte: TradingEconomics · valute (si apre in una nuova finestra)

19
Banche centrali

Il rendimento giapponese è l'unico che non si muove

Perché conta

Il JGB decennale è al 2,9890%, quattro millesimi di punto in meno di venerdì: in pratica invariato, mentre tutti gli altri grandi mercati obbligazionari scendevano da sei a dieci centesimi. Nota. Venerdì era stato l'unico in calo nel giorno in cui tutti salivano. Due sedute consecutive in controtendenza, entrambe dopo il rialzo dei tassi della Banca del Giappone: il mercato giapponese si sta muovendo su una traiettoria propria.

Fonte: TradingEconomics · obbligazioni (si apre in una nuova finestra)

20
Mercati

Corea e Taiwan guidano il mondo: +4,33% e +3,58% in una seduta

Perché conta

Sono i due mercati migliori della giornata e i due migliori dell'anno: Corea del Sud +94,57% da gennaio, Taiwan +82,02%. Lunedì ventinove Paesi su trentatré hanno chiuso in rialzo; i quattro in calo sono Vietnam (−1,25%), Indonesia, Sudafrica e Argentina. Perché. Corea e Taiwan sono i due Paesi dove si fabbricano i chip e la memoria per i centri dati: quando l'intelligenza artificiale torna di moda, salgono per primi.

Fonte: The Trading Tools (si apre in una nuova finestra)

21
Economia

Benzina self a 2,155 euro, gasolio in autostrada a 2,413

Perché conta

I dati del ministero delle Imprese segnalano prezzi dei carburanti ancora in rialzo, e un'associazione di consumatori avverte che il gasolio sfiora i 2,9 euro in autostrada, fino a 3,1 euro col servito. Nota. Il petrolio è sceso di oltre il 7% in una settimana, ma alla pompa l'effetto arriva con settimane di ritardo — e nel frattempo, dopo il 25 settembre, il taglio delle accise si dimezza.

Fonte: ANSA · tecnologia (9:01) (si apre in una nuova finestra) · ANSA · economia (si apre in una nuova finestra)

22
Economia

Il gas europeo scende a 78,36 euro per megawattora

Perché conta

La rilevazione delle 8:05 di lunedì dà il prezzo di riferimento europeo in calo dai 79 euro di venerdì sera. Perché conta. È la voce che si legge in bolletta con qualche mese di scarto, ed è il costo principale per gran parte delle piccole imprese italiane. Nota. Questa fonte pubblica il livello ma non le variazioni per periodo: nel termometro le celle dei periodi restano vuote invece di ospitare numeri vecchi.

Fonte: ANSA · tecnologia (8:05) (si apre in una nuova finestra)

23
Italia

Giorgetti: chi perde il controllo del debito ne paga le conseguenze

Perché conta

Il ministro dell'Economia è intervenuto sul tema dei conti pubblici mentre lo spread italiano scendeva a 87 punti. Nota. È una dichiarazione politica, non una misura. Il contesto di mercato però è leggibile: il rendimento del BTP a dieci anni è sceso di dieci centesimi di punto in una seduta, il calo più ampio fra i titoli di Stato che seguiamo, e l'Italia oggi si finanzia a meno della Francia.

Fonte: ANSA · mondo (11:11) (si apre in una nuova finestra) · TradingEconomics · obbligazioni (si apre in una nuova finestra)

24
Mercati emergenti

L'Indonesia resta ultima al mondo: −33,90% da gennaio

Perché conta

Nessun altro Paese del termometro si avvicina: seguono India −10,27% e Cina −10,10%. Sui sei mesi l'Indonesia fa −18,25%, ed è stata in calo anche lunedì, quando quasi tutto il mondo saliva. Nota. Un mercato che perde un terzo del proprio valore in nove mesi non è necessariamente un'economia che si contrae di un terzo: la Borsa misura il prezzo di un gruppo di società quotate, non il prodotto interno.

Fonte: The Trading Tools (si apre in una nuova finestra)

25
Cina

Le Borse asiatiche aprono in rialzo sul dialogo commerciale fra Stati Uniti e Cina

Perché conta

I mercati della regione hanno chiuso in rialzo lunedì mattina mentre gli investitori seguivano i negoziati fra Washington e Pechino; il fondo sulla Cina ha guadagnato l'1,75% nella giornata. Nota. La Cina resta a −10,10% da gennaio e a −16,60% sui dodici mesi: una buona seduta non cambia un anno, ma dice che cosa il mercato sta aspettando.

Fonte: ANSA · tecnologia (8:42) (si apre in una nuova finestra) · The Trading Tools (si apre in una nuova finestra)

26
Lavoro e Imprese

Donatella Versace annuncia il ritorno con un marchio nuovo

Perché conta

L'annuncio arriva durante la settimana della moda milanese. Perché è anche una notizia economica. La moda italiana vale una quota rilevante dell'export nazionale, e il lusso è uno dei comparti più esposti al rallentamento della domanda cinese. Nella stessa seduta di Borsa Brunello Cucinelli ha guadagnato l'1,95% e Ferrari il 2,71%: due dei titoli italiani migliori della giornata.

Fonte: ANSA · cultura (19:23) (si apre in una nuova finestra) · Borsa Italiana · listino FTSE MIB (si apre in una nuova finestra)

27
Russia

Russia Unita ottiene 355 seggi su 450 secondo la commissione elettorale

Perché conta

Sono i risultati delle elezioni parlamentari comunicati dalla commissione elettorale russa. L'alta rappresentante europea Kaja Kallas ha definito il voto «una farsa» con il dissenso represso. Nota. Riportiamo sia il dato ufficiale sia il giudizio politico europeo come quello che sono: una comunicazione dell'autorità russa e una dichiarazione di una parte, non una verifica indipendente del voto.

Fonte: ANSA · mondo (11:11) (si apre in una nuova finestra) · Al Jazeera (si apre in una nuova finestra)

28
Geopolitica

L'esercito iraniano dichiara che gli Stati Uniti preparano nuovi attacchi

Perché conta

La dichiarazione arriva dalle forze armate di Teheran. Nella stessa rassegna, il primo ministro del Qatar ha chiesto un quadro di sicurezza del Golfo che includa l'Iran e ha definito «un terremoto» le conseguenze regionali della guerra. Nota. Sono dichiarazioni di parti coinvolte, non fatti verificati in modo indipendente. Il prezzo del petrolio, sceso di oltre il 7% in una settimana, suggerisce che il mercato stia prezzando una tensione in calo — ma è una nostra lettura.

Fonte: Al Jazeera (si apre in una nuova finestra)

29
Geopolitica

Forze yemenite dichiarano di aver colpito gli Houthi vicino a Bab al-Mandeb

Perché conta

L'annuncio riguarda attacchi contro combattenti e linee di rifornimento nei pressi dello stretto e nella zona di al-Bayda. Perché conta per i mercati. Bab al-Mandeb è l'ingresso meridionale del Mar Rosso, cioè la via per Suez: la sicurezza di quella rotta si legge nell'indice dei noli marittimi, che resta a +56,49% sui dodici mesi. Nota. È una rivendicazione di una parte in guerra.

Fonte: Al Jazeera (si apre in una nuova finestra) · TradingEconomics · noli (si apre in una nuova finestra)

30
Geopolitica

L'Iran stima una perdita del 10% del prodotto interno per il crollo di petrolio e gas

Perché conta

La stima riguarda l'impatto della guerra sui ricavi energetici del Paese. Perché conta. Un'economia che dipende dalle esportazioni di idrocarburi perde due volte quando quelle esportazioni si fermano: incassa meno e si indebolisce come interlocutore. Nota. È una ricostruzione giornalistica basata su fonti di parte: la registriamo come tale.

Fonte: Al Jazeera (si apre in una nuova finestra)

31
USA

L'amministrazione americana prepara sanzioni contro la Corte penale internazionale

Perché conta

Le misure allo studio potrebbero interrompere pagamenti, servizi informatici e indagini del tribunale. Perché conta. La Corte è l'organismo davanti al quale si celebrano i processi per crimini internazionali — a novembre è atteso quello all'ex presidente filippino Duterte. Un blocco dei suoi servizi non è una questione simbolica: ne condiziona il funzionamento quotidiano.

Fonte: Al Jazeera (si apre in una nuova finestra)

32
USA

Un agente dell'immigrazione spara e ferisce un uomo ad Austin

Perché conta

La persona colpita è stata identificata come un cittadino venezuelano. Nella stessa rassegna, fonti giornalistiche riferiscono che venticinquemila persone sarebbero state espulse dagli Stati Uniti verso Paesi terzi in base ad accordi non resi pubblici. Nota. La seconda è una ricostruzione di stampa, non un dato ufficiale.

Fonte: Al Jazeera (si apre in una nuova finestra) · ANSA · mondo (10:16) (si apre in una nuova finestra)

33
UE

La Francia convoca l'ambasciatore iraniano dopo la chiusura di un centro linguistico

Perché conta

Teheran ha chiuso un centro di lingua francese e Parigi ha annunciato una risposta diplomatica. Nota. È il tipo di episodio che segnala il grado di tensione fra due Paesi senza avere di per sé conseguenze economiche: lo registriamo perché l'Europa è anche il luogo dove si decide se e come parlare con l'Iran.

Fonte: Al Jazeera (si apre in una nuova finestra)

34
Mondo

L'Afghanistan denuncia tre morti in raid aerei pachistani

Perché conta

Le autorità afghane attribuiscono le vittime ad attacchi del Pakistan. Nota. È la ricostruzione di una delle due parti e non ha conferma indipendente. I bilanci delle prime ore, in episodi di questo tipo, cambiano spesso nei giorni successivi.

Fonte: Al Jazeera (si apre in una nuova finestra)

35
Mondo

Tre ufficiali sudcoreani feriti da un'esplosione al confine con la Corea del Nord

Perché conta

L'episodio è avvenuto nella zona di frontiera. Nota. La Borsa di Seul, che lunedì è stata il primo mercato del mondo con +4,33% e guida l'anno con +94,57%, non ha reagito: è a sua volta un'informazione su quanto gli investitori considerino di routine gli incidenti lungo quel confine.

Fonte: Al Jazeera (si apre in una nuova finestra) · The Trading Tools (si apre in una nuova finestra)

36
Mondo

Gruppi armati etiopi rivali formano un'alleanza contro il governo

Perché conta

Formazioni che fino a poco tempo fa si combattevano hanno annunciato un fronte comune, mentre cresce il timore di un allargamento del conflitto. Nota. L'Etiopia è il Paese più popoloso dell'Africa orientale e confina con il corridoio del Mar Rosso: un allargamento del conflitto tocca le stesse rotte marittime che tengono alto l'indice dei noli.

Fonte: Al Jazeera (si apre in una nuova finestra)

37
Mondo

Esplosioni in un sito militare siriano vicino ad Aleppo: almeno quattro feriti

Perché conta

La causa delle esplosioni non è stata accertata. Nota. Lo registriamo senza attribuirlo a nessuno: quando una fonte dice che la causa non è nota, ripeterlo è parte dell'informazione.

Fonte: Al Jazeera (si apre in una nuova finestra)

38
Mondo

Migliaia in piazza a Buenos Aires contro le misure di austerità

Perché conta

La manifestazione, chiamata «marcia della rabbia», ha riunito migliaia di persone contro la politica economica del governo argentino. Nota. La Borsa argentina è stata fra i quattro mercati in calo di lunedì, con −0,04%, e resta a +1,07% da gennaio dopo un +32,06% sui dodici mesi: un mercato molto volatile, in un Paese in cui la politica economica è il fattore dominante.

Fonte: Al Jazeera (si apre in una nuova finestra) · The Trading Tools (si apre in una nuova finestra)

39
Mondo

Diciotto persone estradate negli Stati Uniti per l'omicidio del presidente haitiano

Perché conta

Gli imputati sono accusati di aver organizzato l'assassinio di Jovenel Moïse nel 2021 e saranno processati da un tribunale federale americano.

Fonte: Al Jazeera (si apre in una nuova finestra)

40
Mondo

In Sudan le tregue umanitarie continuano a fallire

Perché conta

Una ricostruzione internazionale esamina le ragioni per cui gli accordi di cessate il fuoco non reggono. Nota. È un'analisi, non un fatto nuovo: la registriamo perché il Sudan è una delle crisi meno coperte dai giornali europei e affaccia sullo stesso Mar Rosso.

Fonte: Al Jazeera (si apre in una nuova finestra)

41
Italia

Mario Adinolfi in carcere per aver violato gli arresti domiciliari

Perché conta

Il provvedimento è motivato con l'uso dei social durante la misura cautelare. Nota. Riportiamo la decisione dell'autorità giudiziaria così come comunicata, senza aggiungere valutazioni.

Fonte: ANSA · mondo (9:28) (si apre in una nuova finestra)

42
Società e diritti

L'AfD vince le elezioni regionali in Pomerania con il 38,2%

Perché conta

Il partito di destra tedesco si afferma davanti alla SPD, ferma al 35,5%. Perché conta anche per i mercati. La Germania è la prima economia europea e la sua Borsa è la più debole dell'Europa occidentale nel 2026: +0,24% da gennaio. L'incertezza politica è una delle ragioni che gli operatori citano, ma è una lettura, non un fatto misurato.

Fonte: ANSA · tecnologia (0:46) (si apre in una nuova finestra) · The Trading Tools (si apre in una nuova finestra)

43
Salute

Una nuova molecola dimagrante sperimentata sui topi preserva la massa muscolare

Perché conta

Nella stessa rassegna, un farmaco contro l'obesità risulta rallentare i processi di invecchiamento in laboratorio, e sono stati individuati dodici indicatori biologici dell'invecchiamento utili a sviluppare nuove terapie. Nota. Sono risultati ottenuti su animali di laboratorio: fra un esperimento sui topi e un farmaco disponibile passano di norma molti anni, e la maggior parte di questi studi non arriva mai in farmacia.

Fonte: ANSA · scienza (si apre in una nuova finestra)

44
Ambiente

Il Mediterraneo risulta più caldo e più salato anche in profondità

Perché conta

La rilevazione riguarda strati d'acqua finora considerati stabili. Nella stessa rassegna, gli studiosi prevedono che gli effetti del prossimo El Niño saranno diversi da quelli degli anni recenti, a causa del riscaldamento record. Perché conta. La temperatura del mare governa le precipitazioni sul bacino: è la variabile da cui dipendono siccità e alluvioni in tutta l'Europa meridionale.

Fonte: ANSA · scienza (si apre in una nuova finestra)

45
Tecnologia

Panetta: l'adozione dell'intelligenza artificiale spinge crescita e investimenti

Perché conta

Il governatore della Banca d'Italia e membro del consiglio della Banca centrale europea ha collegato l'adozione di questi strumenti alla crescita dei Paesi che li adottano. Nota. È una posizione di un banchiere centrale, non una misurazione. Vale però la pena leggerla accanto al dato di mercato della stessa giornata: il fondo sui semiconduttori a +4,02% e il Nasdaq al massimo storico.

Fonte: ANSA · tecnologia (9:18) (si apre in una nuova finestra) · StockAnalysis · megatrend (si apre in una nuova finestra)

46
Tecnologia

Un modello addestrato su dati privati supera quello di Google in una prova comparativa

Perché conta

Il risultato riguarda un confronto su test di riferimento. Nella stessa rassegna, un programma trasforma articoli scientifici in agenti che dialogano fra loro per accelerare la ricerca. Nota. I test di riferimento misurano compiti definiti in anticipo: superarli non significa essere migliori in generale, e i risultati dichiarati dagli sviluppatori vanno letti come tali finché non sono verificati da terzi.

Fonte: ANSA · scienza (si apre in una nuova finestra)

47
Scienze

La Cina conferma per il 2028 la missione che riporterà campioni da Marte

Perché conta

Il programma prende il posto di un'iniziativa NASA-ESA cancellata. Nella stessa rassegna: l'analisi delle ossa indica che il Tyrannosaurus rex era a sangue caldo come i mammiferi, il nucleo di Mercurio contiene uno strato di grafite che ha favorito la formazione di enormi fratture, e il cervello umano funziona come due organi distinti anziché uno solo.

Fonte: ANSA · scienza (si apre in una nuova finestra)

48
Motori

La Formula 1 accorcia i Gran Premi di quindici chilometri dal 2027

Perché conta

La decisione riduce la distanza di gara a partire dalla stagione 2027. Perché è anche una notizia economica. La durata di un evento sportivo è una variabile pubblicitaria: incide sulle finestre televisive vendute agli inserzionisti e sui costi di trasferta delle squadre. Nota. Oggi, 22 settembre, si aprono in Italia le domande per il bonus sulle colonnine di ricarica.

Fonte: ANSA · sport (21:04) (si apre in una nuova finestra) · ANSA · economia (si apre in una nuova finestra)

49
Cultura

Si chiude la settimana della moda milanese fra addii e ritorni

Perché conta

Nella stessa rassegna: il ministro della Cultura sostiene la diffusione della lingua italiana come strumento di dialogo, la Scala dedica una mostra a Luchino Visconti a cinquant'anni dalla morte, e a Napoli apre l'installazione «Voyager». Perché è anche economia. Il lusso italiano è una voce importante dell'export e uno dei comparti più sensibili alla domanda cinese, oggi in rallentamento.

Fonte: ANSA · cultura (si apre in una nuova finestra)

50
Spettacolo

Sanremo: approvati il voto online e le giurie straniere, respinta l'intelligenza artificiale

Perché conta

Il conduttore ha illustrato le novità del prossimo festival. Nella stessa rassegna si apre la corsa agli Oscar, con «Odissea» e «Dune» fra i titoli in gara. Nota. La scelta di escludere l'intelligenza artificiale dal meccanismo di voto è una decisione di un singolo evento, non una regola generale: in Europa non esiste oggi una norma che imponga di dichiarare l'uso di questi strumenti nei concorsi televisivi.

Fonte: ANSA · cultura (si apre in una nuova finestra)

51
Sport

Il Milan batte il Lecce 3-0, la Juventus l'Atalanta: la vetta si avvicina

Perché conta

Il Milan riduce il distacco dalla capolista Como; la Juventus vince 2-0. Fuori dal calcio: l'Olimpia Milano conquista la Supercoppa battendo Venezia 94-87, l'Italia del volley supera la Danimarca 3-0 e affronterà la Finlandia mercoledì nei quarti di EuroVolley, Remco Evenepoel vince il quarto mondiale a cronometro consecutivo con Filippo Ganna secondo, e Pedro Acosta ottiene in Austria la prima vittoria in MotoGP.

Fonte: ANSA · sport (si apre in una nuova finestra)

Chi si è mosso

I titoli del giorno

Ultima chiusura, lunedì 21 settembre. Nota. Per Piazza Affari i prezzi vengono dal listino ufficiale di Borsa Italiana, che pubblica l'ora accanto a ogni riga: sono le 17:35-17:39 di lunedì. Per Wall Street la pagina di confronto ha restituito numeri che non si riconciliano con la chiusura di venerdì e che contraddicono il resto della seduta: le celle riportano «n.d.» e la nota di ogni riga dice che cosa la fonte dava. Il colore segue il segno del numero, sempre.

Aggiornamento automatico: non attivo in questa vista. I numeri sono quelli dell’edizione del mattino.

Piazza Affari · chiusura di lunedì 21 settembre alle 17:40Borsa Italiana · listino ufficiale, ora accanto a ogni riga
Voce
Livello
Seduta del 21 set.
Cosa dice
Indice
52.371,54
L'indice ha chiuso lunedì 21 alle 17:40 a 52.371,54 punti. Apertura 51.814,92, massimo 52.407,46, minimo 51.787,91. Riapre stamattina alle 9:00.
Milano
16,375 €
Il migliore dei venti titoli rilevati. Rilevazione delle 17:38:42 di lunedì 21.
Milano
363,35 €
Rilevazione delle 17:38:02. Il lusso italiano è fra i comparti più esposti alla domanda cinese.
Milano
6,68 €
Torri per le telecomunicazioni: un'attività a molto debito, che beneficia del calo dei rendimenti. Rilevazione delle 17:35:01.
Milano
23,31 €
Rilevazione delle 17:35:07. Le banche italiane hanno guidato la seduta, al contrario di quelle americane.
Milano
80,54 €
Rilevazione delle 17:35:01, nella settimana della moda milanese.
Milano
6,78 €
La prima banca italiana per capitalizzazione. Rilevazione delle 17:39:44.
Milano
45,77 €
Rilevazione delle 17:35:15.
Milano
8,948 €
La utility italiana: in Europa ha tenuto, mentre a Wall Street il settore ha perso l'1,07%. Rilevazione delle 17:35:07.
Milano
23,47 €
L'unico titolo in calo fra i venti rilevati, con il Brent a −7,34% sulla settimana. Rilevazione delle 17:36:37.
Wall Street · chiusura di lunedì 21 settembreStockAnalysis · rilevazione scartata, vedi le note
Voce
Livello
Seduta del 21 set.
Cosa dice
n.d.
Chip per i centri dati. La fonte dava 368,56 dollari e +2,98%: è l'unica delle otto che si riconcilia con la chiusura di venerdì, ma pubblicarla da sola non avrebbe senso.
n.d.
La fonte dava 225,73 dollari e −2,01%. Il prezzo di venerdì (222,27) per quella variazione darebbe 217,80: non torna, e un calo è incompatibile con i semiconduttori a +4,02% nella stessa seduta.
n.d.
La fonte dava 493,95 dollari e −1,15%: il prezzo di venerdì per quella variazione darebbe 488,10.
n.d.
La fonte dava 316,22 dollari e −1,17%, contro i 336,13 di venerdì: sarebbe un calo del 5,9% in un giorno, senza che nessuna fonte lo riporti.
n.d.
La fonte dava 338,36 dollari e −0,03%, contro i 349,54 di venerdì. Nella stessa seduta il settore delle comunicazioni, di cui Alphabet è la prima società, ha fatto +3,56%.
n.d.
La fonte dava 256,97 dollari e −0,60%, contro i 253,71 di venerdì: prezzo in rialzo e variazione negativa, cioè le due cifre si contraddicono fra loro.
n.d.
La fonte dava 613,48 dollari e −0,53%, contro i 665,75 di venerdì: sarebbe un calo del 7,9% in un giorno.
n.d.
La fonte dava 368,16 dollari e +3,98%: il prezzo di venerdì per quella variazione darebbe 378,77.

Nota sulle lacune di oggi. Le otto grandi tecnologiche sono sotto osservazione ogni giorno per obbligo di progetto, e oggi non hanno un prezzo: la fonte ha risposto, ma i suoi numeri non superano il controllo di riconciliazione — il prezzo di venerdì moltiplicato per la variazione dichiarata non dà il prezzo indicato — e sei righe su otto in calo sono incompatibili con un Nasdaq a +2,3% e i semiconduttori a +4,02% nella stessa seduta. Le quaranta righe dei fondi, prese dalle stesse pagine, si riconciliano su trentasette: il guasto è su quella pagina, non sulla fonte. Nota. Per Piazza Affari il listino ufficiale copre venti dei quaranta titoli del paniere: gli altri venti non sono stati rilevati. Il livello del FTSE MIB è in punti d'indice, non in euro.

I numeri

Il Termometro

Verde in rialzo, rosso in ribasso, sempre secondo il segno. Il periodo predefinito è il giorno, e il giorno è la chiusura di lunedì 21 settembre: le Borse europee e americane non hanno ancora aperto.

Mercati
Milano e Europa 9:00 – 17:30
Wall Street 15:30 – 22:00
Tokyo 2:00 – 8:00
Valute e cripto in continua

Orari italiani. È martedì: Milano e l'Europa aprono alle 9:00, Wall Street alle 15:30, e mentre chiudiamo questa edizione Tokyo è ancora in seduta fino alle 8:00. Le righe di Borsa sono l'ultima chiusura, lunedì 21 settembre; materie prime, valute e cripto quotano in continua e portano la rilevazione più recente, con 15-20 minuti di ritardo. La marca temporale di ogni gruppo dice a quando si riferisce.

Aggiornamento automatico: non attivo in questa vista. I numeri sono quelli dell’edizione del mattino.

Oltre alle nove aree qui sotto, la ricerca copre un catalogo di 336 azioni — Wall Street e Piazza Affari — che non compaiono scorrendo, e le notizie di oggi. Catalogo ereditato dall'edizione 016: prezzi dell'ultima chiusura disponibile, giovedì 17 settembre 2026.

Famiglia
Area
Periodo

Ogni riga è un fondo che replica la Borsa di quel Paese, quotato in dollari: è l'unico modo per confrontarli tutti sugli stessi periodi. Lunedì quasi tutto il mondo è salito — ventinove Paesi su trentatré — e i primi due sono gli stessi due che guidano l'anno. Prova a passare dal giorno all'anno: la classifica cambia del tutto.

I Paesi, misurati in dollariThe Trading Tools · «Last Updated: 2026-09-21», chiusura di lunedì 21
Voce
Variazione
Cosa dice
EWY
Il migliore della seduta, +4,33%, e ancora il primo mercato del mondo nel 2026 con +94,57% da gennaio. Qui si fabbrica la memoria per i centri dati: sale e scende con l'intelligenza artificiale, e lunedì l'intelligenza artificiale è tornata a correre.
EWT
+3,58% lunedì e +7,86% sulla settimana. Qui c'è TSMC, che fabbrica i chip di Nvidia: il fondo sui semiconduttori ha fatto +4,02% nella stessa seduta.
GREK
+37,92% in sei mesi: banche in ripresa e turismo record.
EPOL
Spesa militare e ricostruzione a est. +15,68% in tre mesi, il migliore d'Europa sul trimestre.
EWO
Piccolo mercato, molto pesato sulle banche dell'Europa centrale e orientale. +41,52% in dodici mesi.
THD
+23,16% da gennaio, in una regione che quest'anno ha diviso i mercati in due.
EWJ
Misurato in dollari, quindi non coincide con il Nikkei in yen. Nota. Mentre chiudiamo questa edizione Tokyo è ancora in seduta: questa riga è la chiusura di lunedì, non di oggi.
EWS
+11,31% in tre mesi. Banche e logistica: dipende dai traffici marittimi, e l'indice dei noli è a +56,49% sull'anno.
EWZ
+11,51% in un mese, il migliore della lista sul periodo: metalli ed energia spingono.
EWN
Dentro c'è ASML, che costruisce le macchine per fare i chip.
ACWI
Il termine di paragone: tutte le Borse del pianeta insieme, +1,61% lunedì. Dopo una settimana negativa, la prima seduta della settimana le riporta sopra zero sui sette giorni.
EWP
+26,22% in dodici mesi. Il decennale spagnolo è sceso al 3,9090%, di nuovo sotto il 4%.
SPY
L'S&P 500 visto dal fondo che lo replica: +1,55% lunedì. Nota. Oggi le tre letture della stessa seduta concordano — +1,5% l'indice secondo la fonte americana, +1,57% il fondo VOO, +1,55% questa: la divergenza di venerdì sul segno non si ripete.
EWC
Energia, banche e miniere: il petrolio in forte calo sulla settimana ha frenato il rialzo.
EWI
+1,98% lunedì, il quarto migliore del mondo nella seduta, dopo essere stata la peggiore venerdì. Misurata in dollari: il FTSE MIB in euro ha guadagnato l'1,60%, la differenza è il cambio.
EWK
Piccolo mercato, concentrato su birra e farmaceutica.
EWA
Molto legata a minerali ed energia: il rame a +5,57% sulla settimana aiuta, il petrolio no.
TUR
−5,36% in una settimana, il calo settimanale più ampio della tabella. Il decennale turco rende il 35,12%.
EWH
+6,85% in tre mesi.
EWW
Esposto ai dazi e alla domanda americana: −2,98% in tre mesi.
EWD
Uno dei mercati europei più sensibili all'industria.
EWL
−4,60% nell'ultimo mese: farmaceutica e lusso sotto pressione. Il decennale svizzero rende lo 0,543%, il più basso dei Paesi avanzati.
EWM
Praticamente ferma da inizio anno.
ARGT
Fra i quattro mercati in calo di lunedì, e praticamente ferma: −0,04%. In fine settimana migliaia di persone hanno manifestato a Buenos Aires contro le misure di austerità del governo.
EWG
+0,24% da inizio anno: nove mesi per restare al punto di partenza. La più debole dell'Europa occidentale.
INDA
Un Paese che importa quasi tutto il petrolio che consuma: il greggio sceso sotto i 101 dollari è una buona notizia per i suoi conti.
EZA
Fra i quattro in calo di lunedì. Miniere e metalli preziosi: l'oro ha perso lo 0,70% nella stessa giornata.
ECH
Il primo produttore mondiale di rame, e il rame è a +18,33% da gennaio.
EWQ
−5,69% in un mese. L'OAT decennale francese è sceso al 4,4710% ma resta sopra il BTP italiano.
MCHI
+1,75% lunedì, in una seduta aperta dalle notizie sul dialogo commerciale fra Stati Uniti e Cina. Resta −16,60% sui dodici mesi.
EPHE
Praticamente ferma, +0,09%, e −7,61% nell'ultimo mese.
VNM
Il peggiore della seduta, −1,25%, nel giorno in cui quasi tutto il mondo saliva.
EIDO
L'ultima dell'anno: −33,90% da gennaio, e ancora in calo lunedì.

Ordinati per rendimento da inizio anno. Fra la Corea del Sud (+94,57%) e l'Indonesia (−33,90%) ci sono centoventotto punti percentuali nello stesso anno. I fondi sono citati come misura del mercato, non come proposta di acquisto. Nota. Gli Stati Uniti non compaiono nella pagina dei Paesi: la riga viene dalla pagina dei settori, dove l'indice figura come SPY.

Gli indici come li vedi sui giornali, nella loro valuta. Nota. Oggi è martedì e le Borse europee e americane non hanno ancora aperto: tutte le righe sono chiusure di lunedì 21. Tokyo, invece, è in seduta mentre leggi.

Le Borse locali, nella loro valutaBorsa Italiana (Milano, lunedì 21 alle 17:40) e Alain Guillot (Wall Street, chiusura di lunedì 21)
Voce
Livello
Variazione
Cosa dice
Nasdaq Composite
27.122,09
27.122,09 punti, +2,3%: nuovo massimo di chiusura. Nota. Il livello di chiusura torna disponibile dopo settimane di lacuna. È l'indice più ricco di tecnologia, e lunedì la tecnologia è stata il secondo settore del listino con +2,77%.
S&P 500
7.764,70
7.764,70 punti, +1,5%. Nota. Tre letture della stessa seduta concordano: +1,5% l'indice, +1,57% il fondo VOO che lo replica, +1,55% la fonte che venerdì dava il segno opposto. La divergenza di venerdì non si ripete.
Dow Jones
52.048,83
52.048,83 punti, +0,70%: il più lento dei tre. È l'indice delle grandi società tradizionali — banche, industria, consumi — e lunedì la finanza ha guadagnato appena lo 0,07% e l'energia ha perso il 2,88%.
FTSE MIB
52.371,54
52.371,54 punti, +1,60%, chiusura di lunedì 21 alle 17:40. Apertura a 51.814,92, massimo a 52.407,46, minimo a 51.787,91; chiusura precedente 51.545,25. Piazza Affari riapre stamattina alle 9:00.
Nikkei 225
n.d.
Chiusura di lunedì non recuperata in questa edizione. Nota. Mentre chiudiamo, Tokyo è ancora in seduta: apre alle 2:00 e chiude alle 8:00 italiane. Il fondo EWJ, in dollari, ha fatto +0,99% lunedì.
CAC 40
n.d.
Percentuale di lunedì non pubblicata dalle fonti aperte. Il fondo EWQ, in dollari, ha fatto +1,17%.
DAX
n.d.
Percentuale di lunedì non pubblicata. Il fondo EWG, in dollari, ha fatto +1,07%.
FTSE 100
n.d.
Percentuale di lunedì non pubblicata. Il fondo EWU, in dollari, ha fatto +0,89%.
Semiconduttori di Filadelfia
n.d.
Variazione non pubblicata dalla fonte. Il fondo sui semiconduttori, SMH, ha fatto +4,02%: il miglior risultato dell'intero termometro nella seduta.
Russell 2000
n.d.
Chiusura non recuperata. Il fondo IWM, che le replica, ha fatto +0,52%: molto meno dell'indice principale.
VIX
n.d.
Sale quando cresce l'incertezza. Livello e variazione non recuperati: resta la lacuna più fastidiosa del gruppo.
STOXX 600
n.d.
Chiusura di lunedì non recuperata da fonte verificabile.
Euro Stoxx 50
n.d.
Chiusura non recuperata in questa edizione.
Shanghai
n.d.
Chiusura non recuperata. Il fondo MCHI ha fatto +1,75% lunedì.
CSI 300
n.d.
Chiusura non recuperata in questa edizione.
Hang Seng
n.d.
Chiusura non recuperata. Il fondo EWH ha fatto +1,38%.
Kospi
n.d.
Chiusura non recuperata. Il fondo EWY ha fatto +4,33%, il migliore del mondo nella seduta.

Quattro lacune si chiudono in una volta. I livelli di chiusura di Nasdaq, S&P 500 e Dow Jones tornano disponibili dopo settimane, e a quello del FTSE MIB si aggiungono apertura, massimo e minimo della seduta. Restano senza rilevazione le Borse europee e asiatiche diverse da Milano, il Russell 2000, l'indice dei semiconduttori di Filadelfia e il VIX. Solo la variazione dell'ultima seduta è disponibile per questo gruppo: gli altri periodi restano disabilitati.

Gli undici settori della Borsa americana, ciascuno misurato dal fondo che lo replica. La riga con SPY è l'indice intero: serve a capire chi lo sta battendo e chi no. Lunedì il rendimento a dieci anni è rientrato sotto il 5% e il petrolio è crollato: il primo e l'ultimo del listino si spiegano così.

Gli undici settori americaniThe Trading Tools · «Last Updated: 2026-09-21», chiusura di lunedì 21
Voce
Variazione
Cosa dice
XLK
+2,77% lunedì e +5,74% sulla settimana, con +44,02% in sei mesi e +35,34% da gennaio. Nel giorno in cui il rendimento americano rientra sotto il 5%, il settore che più soffre il denaro caro è il secondo del listino.
XLC
Il migliore della seduta, +3,56%, ed è il settore di Alphabet e Meta. Resta sotto zero da gennaio, −2,52%: un solo giorno molto buono non ribalta nove mesi.
SPY
L'S&P 500 intero: il metro con cui giudicare le righe qui sopra e qui sotto. +1,55% nella seduta, +13,43% da gennaio.
XLE
Il peggiore della seduta, −2,88%, e resta il settore dell'anno con +39,70% da gennaio. Il conto è semplice: il Brent ha perso il 7,34% in una settimana, e chi estrae petrolio vale meno quando il petrolio costa meno.
XLV
+12,63% in tre mesi, il migliore del listino sul trimestre dopo l'energia.
XLY
Auto, viaggi, ristoranti. L'ultimo del 2026, −6,01%, ma lunedì ha guadagnato l'1,08%: con i tassi che scendono, le rate su ciò che si compra a debito pesano un po' meno.
XLI
Quasi ferma lunedì, e −6,50% sui tre mesi: il peggiore del listino sul trimestre.
XLRE
Il settore più sensibile ai tassi. Nota. Lunedì i rendimenti sono scesi e l'immobiliare ha guadagnato appena lo 0,14%: molto meno dell'indice. La simmetria con venerdì non è perfetta.
XLB
Chimica, metalli, imballaggi: −0,56%, fra i quattro settori in calo.
XLF
Quasi ferma, +0,07%, in una seduta in cui l'indice guadagnava l'1,55%. È il quarto giorno consecutivo in cui le banche non partecipano: −1,98% sulla settimana.
XLP
Alimentari e detergenti. Il settore «difensivo» per definizione perde l'1,06% nel giorno in cui l'indice sale: quando il mercato corre, la prudenza costa.
XLU
−9,08% in tre mesi, il peggiore del listino su quell'orizzonte, e in calo anche lunedì. Nota. Le utility si comprano per la cedola: i rendimenti sono scesi, e il settore è sceso lo stesso. Il manuale non ha funzionato.

Ordinati per rendimento da inizio anno. L'energia guida l'anno con +39,70% ed è l'ultima della giornata con −2,88%: la stessa riga può essere prima e ultima a seconda del periodo che si guarda. Nota. La finanza resta indietro per la quarta seduta: +0,07% in un giorno da +1,55%, e −1,98% sulla settimana.

I temi di lungo periodo, con il prezzo di ogni fondo. Lunedì sono saliti tutti e otto, cosa rara: il primo è il tema dei semiconduttori con +4,02%, il migliore di tutto il termometro. Guarda la differenza fra la colonna di un anno e quella di cinque: è lì che si vede se un tema ha mantenuto le promesse.

MegatrendStockAnalysis · ultima chiusura disponibile, lunedì 21 settembre 2026
Voce
Livello
Variazione
Cosa dice
SMH
596,03 $
Il migliore di tutto il termometro lunedì, +4,02%, e +65,50% da gennaio con +89,38% in dodici mesi. È la riga che spiega il record del Nasdaq: l'entusiasmo per l'intelligenza artificiale è tornato, e passa da qui.
CIBR
103,09 $
+3,22% lunedì e +44,66% da gennaio: secondo del gruppo su entrambi i periodi. Venerdì era stato il peggiore; il gruppo si è ricompattato.
GRID
181,08 $
+1,59%. Chi porta la corrente ai centri dati segue gli stessi umori di chi ci mette i chip, con meno ampiezza.
LIT
70,83 $
+34,96% in un anno ma −1,45% l'anno in cinque: il tema giusto comprato al prezzo sbagliato resta un cattivo investimento. È l'ultimo del gruppo nella seduta, +0,47%.
ICLN
17,80 $
+18,54% in un anno, −2,81% l'anno in cinque. Stessa lezione del litio.
ITA
216,14 $
Torna sopra zero da gennaio, +0,93%, dopo essere stato sotto per settimane in dodici mesi di guerre. Il mercato prezza gli ordini firmati, non i titoli dei giornali.
URA
42,98 $
+3,19% lunedì, terzo del gruppo, dopo essere stato il peggiore venerdì. Resta −8,82% sui dodici mesi.
BOTZ
35,82 $
+2,02% nella seduta, ma l'unico del gruppo ancora sotto zero da gennaio: −1,08%.

Il caso da leggere resta il litio: +34,96% negli ultimi dodici mesi e −1,45% l'anno negli ultimi cinque. Un tema può essere giusto e l'investimento comunque deludente, perché il prezzo scontava già il futuro. Tutte e otto le righe hanno superato il controllo di riconciliazione al centesimo. Settimana, mese, 3 e 6 mesi non sono pubblicati dalla fonte: quei pulsanti restano disabilitati.

Materie prime, cambi e cripto. Nota. Questo gruppo quota in continua e non ha una chiusura: la rilevazione è la più recente disponibile, marcata 22 settembre per le materie prime e 21 settembre per i cambi, con 15-20 minuti di ritardo. Non sono mai prezzi in tempo reale.

Materie prime, valute e criptoTradingEconomics · rilevazione marcata 22 settembre 2026, con 15-20 minuti di ritardo · Kraken per Bitcoin (stamattina) · ANSA (8:05 del 21) per il gas europeo
Voce
Livello
Variazione
Cosa dice
92,693 $
92,693 dollari, −12,41% in una settimana: il calo settimanale più ampio di tutto il termometro. Resta a +61,43% da gennaio. Nota. Una seconda fonte dava il greggio americano a 95,78 dollari alla chiusura di lunedì: le due letture non coincidono e le dichiariamo entrambe.
100,765 $
100,765 dollari, −7,34% sulla settimana e a un soffio dai cento. Da gennaio resta +65,59%, il secondo rialzo più ampio del giornale. La rilevazione è marcata 22 settembre: questo mercato quota in continua.
Baltic Dry
3.399,00
3.399 punti, +0,86%, terza seduta consecutiva di rialzo: navi grandi +1,2% a 5.839 punti, navi medie +0,2% a 2.255. +56,49% in dodici mesi. È il costo di trasportare merci via mare, e finisce nel prezzo finale di quasi tutto.
LME · $/lb
6,7233 $/lb
Il migliore della settimana, +5,57%, e +18,33% da gennaio: il metallo dell'elettrificazione è l'unica materia prima energetica o industriale che sale mentre il petrolio crolla.
DXY
100,269
Il dollaro contro un paniere di sei valute: praticamente fermo, +0,88% sulla settimana.
USD/CHF
0,82165
Il rifugio classico europeo: il dollaro vale 0,82165 franchi, +3,63% da gennaio.
4.350,02 $
4.350,02 dollari l'oncia, +1,34% sulla settimana ma −6,49% nell'ultimo mese. Da gennaio resta appena sopra lo zero, +0,70%: in un anno di guerre il rifugio classico è il peggiore dei metalli che seguiamo.
157,324
157,324 yen per dollaro, +1,93% sulla settimana. Lo yen continua a indebolirsi nonostante il rialzo dei tassi giapponesi di venerdì: conta la distanza fra i tassi dei due Paesi, non il livello di uno solo.
66,335 $
+4,23% sulla settimana, il secondo miglior risultato settimanale del gruppo. Metà prezioso e metà industriale: resta a −6,91% da gennaio.
1,14850
1,14850 dollari per euro, invariato nella seduta. −2,18% da gennaio.
85.503,70 $
85.503,70 dollari, −1,26% nelle ultime 24 ore (prezzo di scambio 85.503,70 contro un'apertura di ventiquattr'ore fa a 86.598,00: la variazione è calcolata da noi). Nota. Venerdì la stessa fonte dava 81.415,10 dollari: sono circa +5% in tre giorni, quasi tutti maturati con le Borse chiuse.
1,33907
1,33907 dollari, praticamente immobile. −0,51% da gennaio.
2,8371 $
2,8371 dollari. Mercato separato da quello europeo e con il segno opposto sull'anno: −23,03% da gennaio, il peggior risultato annuo del gruppo.
TTF · €/MWh
78,36 €/MWh
78,36 euro per megawattora secondo l'ANSA delle 8:05 di lunedì, in calo dai 79 di venerdì. Nota. Le percentuali per periodo non sono pubblicate da questa fonte: le celle dei periodi restano vuote invece di ospitare numeri vecchi. È la voce che si vede in bolletta.
CRB
n.d.
Rilevazione non recuperata in questa edizione: la riga era già marcata «Sep/16» e non l'abbiamo interrogata di nuovo. Non pubblichiamo un numero vecchio come se fosse di oggi.

Ordinati per rendimento da inizio anno. Nota. La settimana del petrolio è il fatto più grosso di questa tabella: WTI −12,41% e Brent −7,34% in sette giorni, mentre il rame fa +5,57% e l'argento +4,23%. «Materie prime» non è una categoria che si muove insieme. Restano fuori il paniere CRB, non interrogato, e i periodi del gas europeo, che l'ANSA non pubblica. 3 e 6 mesi non sono pubblicati dalla fonte.

I mattoni di base: fondi molto ampi, con cui si costruisce la parte principale di un portafoglio. Lunedì sono saliti tutti e otto, azioni e obbligazioni insieme, perché i rendimenti sono scesi. Il costo annuo nelle note è la voce che pesa di più nel lungo periodo: 0,03% significa tre euro l'anno ogni diecimila, 0,35% ne significa trentacinque.

I mattoni di baseStockAnalysis · ultima chiusura disponibile, lunedì 21 settembre 2026
Voce
Livello
Variazione
Cosa dice
QQQ
741,47 $
Il migliore del gruppo, +2,88%, e +21,11% l'anno negli ultimi dieci: il primo del gruppo sul lungo periodo. Nota. È l'unica riga di questo gruppo che non supera il controllo di riconciliazione: il prezzo di venerdì per la variazione dichiarata darebbe 742,23 invece di 741,47, dieci centesimi di punto di scarto. Lo dichiariamo. Costo 0,18%.
VWO
61,14 $
Cina, India, Taiwan, Brasile in un solo strumento: +1,88%, secondo del gruppo, coerente con la Corea a +4,33% e Taiwan a +3,58%. Costo 0,06%.
VOO
712,78 $
Il riferimento mondiale, +1,57%. Nota. Conferma il +1,5% dichiarato per l'indice: oggi le tre letture concordano, ed è il contrario di venerdì. Costo 0,03%: tre euro l'anno ogni diecimila.
VTI
381,10 $
Grandi, medie e piccole società americane insieme. Nota. Fa esattamente lo stesso +14,35% da inizio anno dell'S&P 500: quest'anno le piccole non hanno né aiutato né danneggiato. Costo 0,03%.
VT
160,89 $
Un solo strumento per l'intero mercato azionario mondiale, e batte l'America da inizio anno: +15,03% contro +14,35%. Costo 0,06%. Nota. Lo scarto di venerdì su questa riga si è chiuso: oggi prezzo e variazione tornano al centesimo.
VEA
72,30 $
Europa, Giappone, Australia. Il primo del gruppo da gennaio, +16,83%, e +24,42% in dodici mesi; ma nel decennio fa 10,20% l'anno contro il 15,63% dell'S&P 500. Costo 0,03%.
JEPI
56,65 $
Distribuisce una cedola alta vendendo opzioni, e cresce molto meno di prezzo: +4,44% contro il +14,35% dell'S&P 500. La fonte non pubblica il dato a dieci anni. Costo 0,35%.
BND
71,40 $
+0,28%: l'intero mercato obbligazionario americano sale nel giorno in cui i rendimenti scendono. È la regola di base — prezzo e rendimento si muovono in direzioni opposte — vista al contrario rispetto a venerdì.

Il confronto da fare è fra la sesta riga e le ultime colonne: i Paesi sviluppati fuori dagli Stati Uniti fanno +16,83% da gennaio contro il +14,35% dell'S&P 500, ma nel decennio il rapporto è rovesciato — 10,20% l'anno contro 15,63%. Dieci anni di vantaggio americano non garantiscono l'undicesimo, e un anno europeo non ribalta il decennio.

Un «fattore» è il criterio con cui si scelgono le azioni dentro lo stesso mercato: le più economiche, le più in crescita, le più solide. Nessuno è migliore in assoluto, e lunedì lo mostra bene: il momentum primo con +2,14%, l'alto dividendo ultimo con +0,12%, esattamente il contrario di quel che si direbbe in un giorno di tassi in calo.

Stili e fattoriStockAnalysis · ultima chiusura disponibile, lunedì 21 settembre 2026
Voce
Livello
Variazione
Cosa dice
SCHD
33,72 $
Il primo del gruppo da gennaio con +24,96%, ma l'ultimo della seduta, +0,12%. Dentro ci sono banche e società a cedola alta, e lunedì le banche non hanno partecipato.
MTUM
316,25 $
Il migliore del gruppo su entrambi i fronti: +2,14% nella seduta e +26,85% da gennaio. Compra ciò che sta già salendo, e quel che saliva erano i semiconduttori a +4,02%.
VTV
221,94 $
Società che si pagano poco in rapporto agli utili: molto pesate sulle banche, ed è la ragione del +0,31% in una seduta da +1,55%.
IWM
285,58 $
+0,52% contro il +1,55% dell'indice. Le piccole società si finanziano a tasso variabile: in teoria un calo dei rendimenti le aiuta più delle grandi, e lunedì non è successo.
QUAL
222,93 $
Poco debito e utili stabili: +1,71%, sopra l'indice.
VUG
91,02 $
+2,56% lunedì e +18,21% l'anno in dieci anni: il migliore del gruppo sul lungo periodo.
RSP
212,68 $
Stesse 500 società, tutte con lo stesso peso: +0,56% contro il +1,57% dell'indice pesato. Un punto esatto di differenza fra le stesse società contate in due modi: il rialzo di lunedì viene da poche grandissime. Nota. Su questa riga il prezzo non torna con la variazione dichiarata: lo scarto è dichiarato nel colophon.
USMV
99,07 $
Costruito per oscillare meno del mercato, e lunedì ha fatto esattamente il suo mestiere: +0,69% in una seduta da +1,55%. Resta l'ultimo del gruppo da gennaio.

La riga da guardare è quella dei pesi uguali: +0,56% contro il +1,57% dell'indice pesato nella stessa seduta. Sono le stesse cinquecento società contate in due modi, e un punto esatto di differenza dice che il rialzo era concentrato in poche grandissime. Nella seduta precedente lo scarto era di sessanta centesimi nella direzione opposta.

Prestare denaro a uno Stato o a un'azienda. Il rendimento è quanto ti paga ogni anno chi ha preso in prestito. La regola da ricordare: più lunga è la scadenza, più il prezzo si muove quando cambiano i tassi. Lunedì è successo il contrario di venerdì: tutti i rendimenti sono scesi o sono rimasti fermi, e quello americano a dieci anni è rientrato sotto il 5%.

Titoli di StatoDipartimento del Tesoro americano (curva ufficiale) e TradingEconomics · 21 settembre 2026
Voce
Livello
Variazione, in pb
Cosa dice
Treasury
4,96%
4,96%: il rendimento americano a dieci anni rientra sotto il 5% nella curva ufficiale del Tesoro del 21 settembre, cinque punti base in meno di venerdì. Nota. TradingEconomics dà 4,9560% per la stessa data: il Tesoro è l'emittente e prevale, ma le due letture concordano sul fatto che la soglia del 5% è stata lasciata alle spalle.
Treasury
5,29%
5,29%, cinque punti base in meno. Insieme al decennale e ai vent'anni è il calo più ampio della curva.
Treasury
4,83%
4,83%, tre punti base in meno. La parte centrale della curva scende meno della parte lunga.
Treasury
4,76%
4,76%, invariato. È la scadenza che segue più da vicino le decisioni della banca centrale: il mercato non ha cambiato idea sui prossimi mesi, ha cambiato idea sui prossimi dieci anni.
Gilt
5,2180%
5,2180%: resta il rendimento più alto fra i grandi Paesi avanzati, in calo di poco più di sette centesimi di punto. Nota. La variazione è calcolata da noi fra la rilevazione di venerdì e quella di lunedì.
OAT
4,4710%
4,4710%, oltre dieci centesimi in meno, ma resta sopra il BTP italiano di quasi quattordici centesimi. Per il mercato, oggi, prestare a Parigi costa ancora più che prestare a Roma.
BTP
4,3350%
4,3350%, dieci centesimi in meno: il calo più ampio della tabella. Lo spread sul Bund calcolato su questi numeri scende a 87 centesimi di punto dai 92 di venerdì. Nota. Il calcolo è nostro; l'ANSA dava lo spread a 89 punti in apertura di seduta.
Bonos
3,9090%
3,9090%: rientra sotto il 4% dopo esserci tornato vicino venerdì.
Bund
3,4617%
3,4617%, il riferimento europeo da cui si misura lo spread: sei centesimi in meno.
JGB
2,9890%
2,9890%: praticamente immobile, quattro millesimi di punto in meno. È l'unico grande mercato obbligazionario che lunedì non si è mosso.
Fondi obbligazionariStockAnalysis · ultima chiusura disponibile, lunedì 21 settembre 2026
Voce
Livello
Variazione
Cosa dice
TLT
81,80 $
Il migliore del gruppo, +0,68%, ed è esattamente quel che deve fare: è il fondo più sensibile ai tassi, e lunedì i rendimenti a lunga sono scesi di cinque punti base. Resta −8,37% l'anno negli ultimi cinque: il peggior rendimento quinquennale di tutto il termometro.
EMB
93,78 $
+0,43%. In dollari: rischio Paese oltre al rischio tasso, e con il dollaro fermo il rischio Paese pesa meno.
IEF
91,15 $
La scadenza di riferimento del mercato mondiale, quella del 4,96%: +0,39%.
TIP
105,68 $
Protegge dal rialzo dei prezzi. Nota. Sale esattamente quanto i Treasury nominali di pari scadenza: il mercato non ha cambiato la propria attesa sull'inflazione, ha cambiato quella sui tassi.
LQD
105,09 $
Grandi aziende con buon rating: seguono i titoli di Stato, +0,37%.
BNDX
47,21 $
Coperte dal rischio cambio; dentro ci sono anche i BTP, e il rendimento italiano è sceso di dieci centesimi.
HYG
78,68 $
Aziende meno solide. Nota. È salita meno dei titoli di Stato a lunga scadenza, cioè l'inverso di venerdì: il credito continua a muoversi poco in entrambe le direzioni.
SHY
81,29 $
Quasi liquidità: +0,06%, il movimento più piccolo del gruppo, coerente con il rendimento a due anni rimasto invariato al 4,76%.

«pb» sta per punti base: un centesimo di punto percentuale. Nota. Le quattro scadenze americane vengono dalla curva ufficiale del Tesoro, che è l'emittente e prevale; le variazioni sono la differenza fra il 21 e il 18 settembre, pubblicate dalla stessa fonte. Per gli altri Paesi la fonte è TradingEconomics: la pagina pubblica i valori ma la variazione giornaliera arriva senza il segno, quindi la calcoliamo noi fra la rilevazione di venerdì e quella di lunedì, e la curva ufficiale americana conferma la direzione. Nota. Tutti e otto i fondi obbligazionari sono saliti, e in ordine di scadenza: il più lungo (TLT, +0,68%) più del più corto (SHY, +0,06%). Poiché i gruppi hanno periodi diversi, questa area mostra solo l'ultima seduta.

Tutto ciò che non è né un'azione né un'obbligazione classica, più i portafogli già mescolati. Lunedì è la giornata che mostra a che cosa serve l'oro in un portafoglio, e a che cosa no: è l'unica riga in calo mentre tutto il resto sale.

Alternativi e multi-assetStockAnalysis · ultima chiusura disponibile, lunedì 21 settembre 2026
Voce
Livello
Variazione
Cosa dice
ESGU
169,28 $
Filtro ambientale e sociale sul mercato americano: il migliore del gruppo, +1,65%, sopra l'indice. La fonte non pubblica il dato a dieci anni.
GDX
94,43 $
Il peggiore del gruppo, −1,10%, con l'oro a −0,70%: le minerarie amplificano il metallo, in salita e in discesa. Restano a +27,16% l'anno negli ultimi cinque, il rendimento quinquennale più alto di tutto il termometro.
AOA
99,06 $
Ottanta per cento azioni e venti obbligazioni in un solo strumento: +1,23% in una giornata in cui salivano entrambe le parti.
AOR
69,76 $
Il portafoglio classico: +0,98%, meno dell'80/20, come previsto. Meno rendimento, molte meno oscillazioni.
PSP
58,77 $
L'ultimo del gruppo da gennaio, −10,43%: i tassi alti rendono cara la leva su cui questo mestiere vive. Nota. Su questa riga il prezzo non torna con la variazione dichiarata: lo scarto è dichiarato nel colophon.
VNQ
93,81 $
+0,97%, e +1,46% l'anno in cinque anni. Il mattone quotato vive di debito e di cedole: una curva che scende lo aiuta due volte, ma lunedì ha fatto meno dell'indice.
GLD
398,38 $
−0,70%. Il rifugio scende nel giorno in cui le Borse toccano un record: è il suo mestiere, e va letto così. +19,29% l'anno negli ultimi cinque.
IGF
63,33 $
Aeroporti, autostrade, gasdotti: ricavi spesso agganciati all'inflazione, e molto debito a lungo termine. +0,25%.

Le due righe dei portafogli misti mostrano a cosa serve la parte obbligazionaria: l'80/20 e il 60/40 si muovono meno dell'indice azionario, in salita e in discesa. Nota. Su quaranta prezzi di fondi, trentasette hanno superato il controllo di riconciliazione al centesimo: prezzo di venerdì per la variazione dichiarata deve dare il prezzo di lunedì. Le tre che non tornano — QQQ, RSP e PSP — sono dichiarate nel colophon. Le tre di venerdì (VT, VEA, VWO) oggi tornano.

Vocabolario

Il vocabolario di oggi

Massimo storico di chiusura
Il valore più alto che un indice abbia mai registrato alla chiusura di una seduta, che è cosa diversa dal massimo toccato durante la giornata. Si usa la chiusura perché è il prezzo su cui si fanno i conti: lunedì il Nasdaq Composite ha chiuso a 27.122,09 punti, e nessuna chiusura precedente era più alta.
Punto base
Un centesimo di punto percentuale. Si abbrevia pb e serve perché nel mercato obbligazionario i movimenti sono piccoli e le percentuali sulle percentuali confondono: dire che il decennale americano è sceso di cinque punti base è più chiaro che dire «dello 0,05 percentuale». Cento punti base fanno un punto percentuale.
Riconciliazione di un prezzo
Il controllo che questo giornale fa ogni mattina su ogni riga: il prezzo di ieri moltiplicato per la variazione dichiarata deve dare il prezzo di oggi. Se non torna, o si scarta la riga o si pubblica dichiarando lo scarto. Oggi trentasette fondi su quaranta tornano al centesimo, e le otto grandi tecnologiche non tornano affatto: le trovi in pagina con «n.d.» e la spiegazione.
Indice pesato per capitalizzazione
Un indice in cui ogni società conta in proporzione al proprio valore di Borsa: le più grandi pesano molto di più delle altre. Il confronto con un indice a pesi uguali, dove tutte contano lo stesso, dice se un rialzo è ampio o concentrato. Lunedì: +1,57% il pesato, +0,56% quello a pesi uguali, cioè salivano soprattutto le grandissime.
Spread
La differenza fra due rendimenti. Quando in Italia si dice «lo spread» senza aggiungere altro si intende quella fra il titolo di Stato italiano a dieci anni e quello tedesco di pari durata: lunedì 4,3350% meno 3,4617%, cioè 87 centesimi di punto. Misura quanto in più costa allo Stato italiano farsi prestare denaro, e nel tempo passa nelle imposte e nella spesa pubblica.
Settore difensivo
Un comparto i cui ricavi cambiano poco con l'andamento dell'economia — alimentari, detergenti, elettricità, acqua — perché quei prodotti si comprano comunque. Serve a perdere meno quando le Borse scendono, e per la stessa ragione guadagna meno quando salgono: lunedì utility −1,07% e prima necessità −1,06% in una seduta da +1,55%.

Rendimento per periodo

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