Le illustrazioni e i grafici sono grafiche vettoriali originali realizzate per questo numero. Il Riepilogo ha finalità informative e divulgative. Non è consulenza finanziaria, non è sollecitazione all'investimento e non contiene raccomandazioni personalizzate. I fondi quotati citati nel termometro compaiono come strumento di misura dei rispettivi segmenti, non come proposta di acquisto.
- Quando è stata chiusa
- Martedì 29 settembre alle 06:06. I numeri sono quelli raccolti alle 5:49, e ogni gruppo lo dice. Ogni gruppo di dati porta la propria marca temporale; le informazioni vengono dalle fonti citate, ritenute affidabili, ma non ne è garantita l'accuratezza.
- Quando esce, e quando no
- Il Riepilogo esce dal lunedì al venerdì, ogni mattina alle 07:00 italiane. Il sabato e la domenica non esce, ed è una scelta: le Borse sono chiuse, l'ultima seduta resta quella di venerdì, e un numero con la data di sabato costruito sui numeri di venerdì metterebbe una data nuova su dati vecchi. Nel fine settimana resta in pagina il numero di venerdì, con la sua data e le sue marche temporali. Il numero successivo esce lunedì, e copre anche quel che è successo nei due giorni in cui le Borse erano chiuse: le notizie del mondo non si fermano, e cripto e valute continuano a quotare.
- Perché alcuni numeri sono di ieri e altri di stamattina
- Le Borse europee e americane sono alla chiusura di lunedì 28. Tokyo, Seul, Shanghai e Hong Kong erano in seduta alla rilevazione, fra le 4:35 e le 5:43 italiane; Tokyo e Shanghai nella pausa di mezzogiorno: le loro righe lo dicono. Materie prime, valute e cripto portano la rilevazione di stamattina alle 5:49, con 15-20 minuti di ritardo.
- I controlli sui numeri
- Ogni prezzo di oggi è stato confrontato con quello pubblicato ieri e con la variazione del giorno. Tornano i trentadue Paesi, gli undici settori, le otto grandi tecnologiche e trentanove fondi su quaranta. Il fondo sulla crescita VUG no: la fonte dà 90,04 dollari, ma da 90,94 con −0,89% si arriva a 90,13. È «n.d.». Il fondo sui dividendi SCHD, scartato ieri, oggi torna. I quaranta titoli di Piazza Affari hanno tutti un prezzo di chiusura di Borsa Italiana.
- Le Borse asiatiche di ieri
- Nel numero di ieri Tokyo, Seul, Shanghai e Hong Kong erano sedute in corso, e lo dicevamo. Le chiusure di lunedì sono diverse da quelle letture: il Nikkei ha chiuso a 65.877,62 (ieri pubblicavamo 66.301,81 alle 6:53), il Kospi a 6.889,74 (6.923,81), l'Hang Seng a 24.642,51 (24.689,99), Shanghai a 3.823,62 (3.824,60). Oggi le righe partono da queste chiusure.
- Due letture del BTP
- L'ANSA dà il BTP a dieci anni alla chiusura al 4,589% e lo spread a 94 punti; TradingEconomics, in una lettura più tarda della stessa sera, al 4,612%, con lo spread a 97. Nella tabella dei titoli di Stato usiamo TradingEconomics, perché è la stessa fonte degli altri Paesi; nelle storie citiamo l'ANSA per la chiusura. Tutte e due le letture sono vere, a ore diverse.
- Il petrolio: la chiusura e la sera
- Il WTI ha chiuso ieri a New York a 92,60 dollari secondo l'ANSA e Investrade. Alle 22:09 l'elenco dei contratti di Oilprice dava novembre a 93,94, e stamattina TradingEconomics a 93,89: il contratto è salito dopo la chiusura ufficiale. Il Brent che pubblichiamo, 106,842 dollari, è la consegna di novembre; dicembre vale 99,50.
- Da dove vengono i fatti di Wall Street
- I livelli degli indici sono di Google Finance e i prezzi dei titoli di StockAnalysis. Il «massimo da diciannove anni» del decennale, i titoli ai minimi e ai massimi dell'anno, l'accordo «30 per 30» fra Stati Uniti e Cina e i riacquisti di Nvidia vengono dal resoconto di mercato di Investrade: non abbiamo ancora i comunicati dei governi e delle società.
- Le lacune che restano
- Il catalogo delle azioni cercabili è ancora quello ereditato dall'edizione 016, e la casella di ricerca lo dichiara. Non abbiamo trovato la ragione del calo di Meta, −4,79%, e non la ipotizziamo. Resta aperta la differenza fra i 2,3 miliardi annunciati e gli 1,698 del decreto sul bollo auto.
- Le notizie di guerra
- Le posizioni di Iran e Stati Uniti, gli attacchi rivendicati da Teheran vicino a Hormuz, i bilanci degli attacchi su Kiev e del raid in Myanmar e gli scontri in Somalia sono riportati come dichiarazioni delle parti, con la fonte in evidenza, non come fatti verificati in modo indipendente.
Ogni decisione di investimento richiede la valutazione della propria situazione personale e, dove opportuno, il confronto con un professionista abilitato.